Londra dichiara guerra allo zucchero e ai dolci preconfezionati

Londra dichiara guerra allo zucchero e ai dolci preconfezionati
Inside Over
5 Giugno Giu 2019 21 giorni fa

Confezioni di dolci e bibite energetiche dovranno essere il più possibile anonime, per non invogliare il loro consumo. Così come accadde per le sigarette

Londra è scesa sul piede di guerra e la sua battaglia adesso è rivolta contro lo zucchero, o meglio, il suo consumo eccessivo che porta a problemi di salute come per esempio l’obesità. Proprio questa patologia ha visto un aumento notevole di malati. E gli esperti sono arrivati addirittura ad accomunare zucchero e fumo, entrambi considerati notevolmente nocivi per il nostro organismo. Tanto da arrivare alla proposta di adottare pacchetti e confezioni di alimenti altamente zuccherati, quasi completamente anonimi. In questo modo secondo gli esperti dell’Istituto per la ricerca sulle politiche pubbliche, Irpp, di Londra, biscotti, dolci, cioccolati e snack assumerebbero un aspetto meno invitante agli occhi dei loro consumatori. Frutta, verdura, dolciumi e merendine sarebbero quindi sullo stesso piano.

Come ha spiegato Tom Kibasi, direttore dell’Ippr, “Imballaggi e confezioni senza immagini aiuteranno tutti a fare la scelta migliore”. Nell’aprile dello scorso anno nel Regno Unito già era stata adottata la tassa sulle bibite zuccherate, secondo gli esperti la stessa norma dovrebbe essere adottata anche su altri alimenti per nulla salutari. Secondo un sondaggio il 69% dei londinesi sarebbe favorevole a estenderla anche ai prodotti per la prima colazione. Sarebbe anche il caso di vietare la pubblicità di cibi preconfezionati ad alto contenuto calorico.

Per ora il governo inglese non ha ancora preso una decisione riguardo la proposta avanzata dall’Irpp sui pacchetti anonimi. Tuttavia il consulente governativo in materia di salute non sembra essere del tutto contrario, anzi. Londra quindi potrebbe ben presto avanzare la sua lotta contro lo zucchero proprio come ha fatto in passato contro il fumo. Del resto in Australia, il primo Paese a usare pacchetti di sigarette senza foto e scritte, ha dimostrato che almeno il 25% delle persone che hanno detto addio al fumo, sarebbero riconducibili proprio a questa iniziativa.

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