Napoli, allarme al Vecchio Pellegrini: due pazienti colpiti da pericoloso batterio

Napoli, allarme al Vecchio Pellegrini: due pazienti colpiti da pericoloso batterio
Inside Over
6 Giugno Giu 2019 10 giorni fa

Due i pazienti ricoverati al Vecchio Pellegrini di Napoli colpiti dal batterio. Al momento non è chiaro quale sia stato il vettore che ha portato il microrganismo. La direzione sanitaria ha emanato le linee guida da seguire per evitare il contagio

È scattato l’allarme all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, nosocomio situato nel centro della città partenopea, dopo che due pazienti ricoverati per un tumore alla pelle nel reparto di Chirurgia Plastica sono risultati positivi all'Acinetobactor Baumanni, un raro batterio che causa gravi problemi respiratori.

Il 3 giugno, il direttore sanitario del Vecchio Pellegrini, Maria Corvino, ha scritto ai dirigenti di tutti i reparti chiedendo di prestare la massima attenzione. Contemporaneamente, il reparto di Chirurgia plastica è stato spostato ed è stato attivato il protocollo di emergenza per tutti i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che lavorano nella struttura.

Al momento non è chiaro quale sia stato il vettore che ha portato il batterio all’interno dell’ospedale. L’ipotesi avanzata è che il pericoloso microrganismo sia stato portato al Vecchio Pellegrini da pazienti provenienti da altri nosocomi partenopei. Ciò in considerazione che sono molte le persone che arrivano da altri ospedali per farsi visitare nel reparto di Chirurgia plastica.

Per evitare la diffusione del batterio, la direzione sanitaria ha fornito al personale tutte le linee guida da seguire per trattare la patologia. Innanzitutto, medici e infermieri dovranno indossare camici, divise e guanti monouso destinati poi ad appositi contenitori per i rifiuti contaminati speciali. Questi ultimi vanno immediatamente sigillati e subito sanificati e trattati con soluzioni a base di ipoclorito di sodio dopo l'utilizzo.

Gli strumenti chirurgici saranno sottoposti prima a decontaminazione e, poi, a sterilizzazione e successivamente segnalati per essere “lavorati” separatamente. Al termine della seduta, ogni superficie ed oggetto va subito disinfettato dal personale di pulizia sempre con soluzioni a base di ipoclorito di sodio.

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