"La responsabilità è del condominio (e dei condomini)"

La responsabilità è del condominio (e dei condomini)
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9 Giugno Giu 2019 09 giugno 2019

Milano - Corrado Sforza Fogliani, presidente del centro studi di Confedilzia, chi è responsabie in casi come la tragedia di Napoli?

«C'è una norma del codice della strada che prevede espressamente sanzioni per la caduta di calcinacci. Se provocano danni, feriti o addirittura morte come nel triste caso di Napoli, si risponde per reato colposo».

I comuni non dovrebbero vigilare?

«Non c'è un obbligo specifico degli enti locali, se non quello a effettuare una vigilanza generica. Se c'è caduta di calcinacci ci deve essere chiaramente un intervento, ma non c'è un obbligo preventivo».

La responsabilità è del condominio o del singolo proprietario?

«Risponde il condominio. Il cornicione è di solito parte comune e quindi risponde il condominio che però non ha responsabilità giuridica».

Chi ce l'ha?

«Se l'immobile è condominiale l'amministratore. Anche i condomini possono essere responsabili se si sono accorti dell'incuria dell'amministratore e non hanno provveduto a segnalare il problema».

E la responsabilità civile?

«Rispondono tutti i condomini solidalmente. Significa che ciascuno risponde anche per l'intero. Se l'assicurazione non copre il danno o se ne copre solo una parte, chi ha subito il danno può rivolgersi a uno solo dei condomini e chiedergli l'intero risarcimento. Lui poi può a sua volta rivalersi sugli altri condomini».

Le polizze che coprono rischi del genere sono obbligatorie?

«Sono facoltative, ma sono talmente diffuse che tutti, compresi gli amministratori di condominio, pensano che siano obbligatoria. Diffuse, ma non è detto che coprano tutti i rischi, dipende dal singolo contratto, dal massimale e quindi dal premio».

Ci sono sufficienti incentivi per mettere in sicurezza gli edifici?

«Come sappiamo oggi gli immobili sono un incubo: non rendono e il fisco li colpisce duramente. I proprietari hanno difficoltà a provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Di incentivi fiscali a questo scopo specifico non ce ne sono, tranne le agevolazioni alle ristrutturazioni che i governi rinnovano ogni anno».

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