Contro il biglietto Atm a 2 euro spunta il ticket per i «viaggi brevi»

Inside Over
13 Giugno Giu 2019 4 giorni fa

Votato emendamento per lo sconto a chi fa poche fermate

Piccola vittoria nel bagno di sangue dell'aumento del biglietto per i mezzi pubblici da metà luglio. Gli utenti di Atm avranno la possibilità di acquistare anche un biglietto breve. I dettagli pratico- tecnici sono ancora da definire, così la data di attuazione precisa, nel testo è rimasto un generico «nel corso del 2020», ma la volontà politica è stata messa nero su bianco. Il Consiglio comunale, impegnato da tre giorni nell'esame e nella discussione della delibera sugli sconti e sulle agevolazioni tariffarie per il biglietto unico a 2 euro, 570 gli emendamenti presentati dall'opposizione, ieri ha approvato all'unanimità lo sconto sul biglietto ordinario per chi percorre «un numero limitato di fermate o eventualmente di tempo», un emendamento proposto dal consigliere Pd Carlo Monguzzi.

I consiglieri Enrico Marcora (Lista civica Sala), e Basilio Rizzo (Milano in Comune), non hanno partecipato al voto, mentre i consiglieri M5S hanno lasciato l'aula.

Il testo dell'emendamento, che sarà inserito nella delibera sulle nuove tariffe del Tpl milanese, recita: «introdurre nel corso del 2020 un biglietto breve a minor costo e per un numero limitato di fermate o eventualmente di tempo, la cui applicazione verrà scelta tecnicamente per rendere questo strumento di viaggio sicuro, conveniente e agevole per i cittadini». Con l'approvazione di questo emendamento, l'aula non ha definito con chiarezza nè il numero di fermate nè il tempo massimo che possono essere percorsi con il biglietto breve, temi che saranno valutati successivamente da Atm e Agenzia di Bacino. Trattandosi di uno sconto sul prezzo del biglietto ordinario (2 euro dal 15 luglio), il biglietto breve avrà validità sulla medesima rete che comprende i comuni dell'hinterland che si trovano nella prima fascia fuori dai confini di Milano, ma lo sconto non arriverà insieme all'aumento del biglietto, come chiedeva un emendamento proposto della consigliera M5S, Patrizia Bedori, e bocciato dall'aula.

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