Nessuno vuol lavorare al bar: "Aspirano al reddito di cittadinanza"

Nessuno vuol lavorare al bar: Aspirano al reddito di cittadinanza
Inside Over
13 Giugno Giu 2019 14 giorni fa

Il caso del titolare di un bar al centro di Napoli rinfocola la polemica: "Mi hanno detto che possono guadagnare più di 800 euro in altri modi..."

Vuole assumere ma non trova candidati disponibili a lavorare nel suo bar al centro di Napoli. “Forse è colpa del reddito di cittadinanza”.

La notizia arriva qualche giorno dopo lo sfogo del sindaco di Gabicce Mare, un piccolo centro della costa adriatica in provincia di Pesaro, che aveva lamentato come “effetto collaterale” del reddito di cittadinanza la mancanza di persone interessate a lavorare, in qualità di bagnini, portieri, addetti alle pulizie nelle strutture alberghiere della zona.

Il sindaco marchigiano, Domenico Pascuzzi, aveva riferito, a Il Resto del Carlino che: “Molti giovani del Sud che l’anno scorso avevano fatto la stagione nei nostri alberghi, quest’anno non sono voluti tornare perché stavano percependo il reddito di cittadinanza”.

Adesso è un imprenditore del centro di Napoli, Danilo Volpe, che in un’intervista rilasciata a Il Mattino racconta della difficoltà di trovare candidati a un posto da barman. “Negli ultimi cinque mesi si sono licenziate tre persone, due solo nell’ultima settimana – ha spiegato al quotidiano napoletano -, tanti licenziamenti in un’azienda che è sul mercato da trent’anni non erano mai capitati”.

La mancanza di personale, quindi, lo ha indotto ad aprire una selezione. “Ho postato richieste di personale tramite annunci su Facebook e siti specializzati, ho svolto sette colloqui ma alla fine non ho assunto nessuno. Qualcuno ha rinviato, altri mi hanno detto che non vale la pena e che si poteva guadagnare di più in altri modi". La proposta avanzata dall’imprenditore era di 800 euro al mese per lavorare dalle 6.30 fino alle 16.30 oppure dalle 14.30 fino alle 20.30. Una base, secondo Volpe, a cui aggiungere le mance e grazie a quelle “si arriva anche a 1200 euro al mese, più o meno quanto guadagno io da titolare”. Ma non ha trovato, come ha raccontato, nessuno disposto ad accettarla. Per quali motivi? “Il sospetto che aspirassero al reddito di cittadinanza viene anche perché in passato non ho mai avuto questo problema”...

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