Il Sim incontra il comandante generale della Gdf: "Si applichi la Costituzione"

Il Sim incontra il comandante generale della Gdf: Si applichi la Costituzione
Inside Over
14 Giugno Giu 2019 12 giorni fa

Il Sim (Sindacato Italiano militari) - Guardia di finanza, in un incontro con il comandante generale Corpo, Giuseppe Zafarana, ha chiesto la piena applicazione dell'articolo 97 della Costituzione

"Dopo aver vissuto per oltre 70 anni in una condizione di incostituzionalità di fatto, i militari meritano dei sindacati veri e non rappresentanze militari mascherate da sindacati!". Questa richiesta arriva dal Sim (Sindacato Italiano militari) - Guardia di finanza al termine dell'incontro con il comandante generale del Corpo, Giuseppe Zafarana, insediatosi da pochi giorni.

​"Noi del S.I.M.- Guardia di finanza abbiamo senza dubbio apprezzato questo gesto di attenzione nei nostri confronti. L’occasione è stata propizia per ribadire la necessità di avere al più presto un quadro normativo adeguato ai tempi, che non sterilizzi la storica sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale", si legge ancora nella nota. Il sindacato chiede che venga applicato appieno l'articolo 97 della Costituzione così da migliorare "l’efficacia e l’efficienza dell’organizzazione", proprio come richiede il comandante generale. "Il finanziere più tutelato e più motivato lavorerà meglio e darà un contributo ancor più qualificato al raggiungimento degli scopi istituzionali: la giustizia tributaria e la lotta alla criminalità economica", aggiunge il Sim. Dura, invece, la presa di posizione nei confronti della legge in esame in commissione Difesa in quanto "è inaccettabile che i sindacati debbano nascere con l’assenso del ministro". E ancora: "È inaccettabile che le controversie in materia di condotte antisindacali siano demandate alla cognizione del giudice amministrativo; è inaccettabile l’elenco delle materie escluse – quasi tutte! – dalla competenza delle organizzazioni sindacali". Il Sim si è detto convinto che la Costituzione vada applicata"finalmente fino in fondo anche nelle Forze armate" e attende fiducioso "un nuovo orientamento del legislatore ordinario". "La democrazia è un bene da difendere: indietro non si torna!", conclude la nota.

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