La telefonata di Conte a Di Maio: "Tu e Matteo contro di me?"

La telefonata di Conte a Di Maio: Tu e Matteo contro di me?
Inside Over
14 Giugno Giu 2019 13 giorni fa

Il premier Conte chiama Di Maio e chiede sostegno da parte del grillino. La trattativa con l'Ue può far saltare gli equilibri

Una telefonata a mezzanotte. Conte chiama Di Maio e chiede garanzie per il governo. Di fatto, secondo quanto riporta un retoscena de La Stampa, il premier sarebbe preoccupato. Vede mancare l'appoggio del grillino e dunque inizia a temere per la sua stessa poltrona. Da qualche settimana Lega e 5 Stelle avrebbero messo nel mirino il professore che ha assunto posizioni filo-europee appoggiandosi alla linea della mediazione con l'Europa sostenuta dal Colle e dal Tesoro. Da qui la necessità di una telefonata per chiarire alcuni aspetti. Conte chiede a Di maio se è cambiato qualcosa e se il grillino ha intenzione di sacrificare il premier nella trattativa con Bruxelles. "Tu e Matteo contro di me?", avrebbe chiesto il premier. La risposta di Di Maio sarebbe stata secca: "Non è così, Giuseppe, hai la mia parola...".

Una frase che però suona un po' mcome lo "Sta sereno" renziano rivolto a Letta. Conte sa bene che il governo è totalemente spaccato sulla strategia da adottare per portare avanti il negoziato con l?ue per evitare la procedura d'infrazione. Salvini e Di Maio non vogliono cedere e dunque difendono la riforma di Quota 100 e soprattutto rilanciano il mpiano sulla flat tax. Proprio la tassa piatta fortemente voluta dalla Lega potrebbe far saltare il banco a Bruxelles. Il motivo? Secondo Tria le coperture non ci sarebbero. Il governo potrebbe varare una manovra introno ai 30 miliardi includendo anche le coperture per evitare l'aumento dell'Iva. Con una flat tax in più la legge di Bilancio toccherebbe quota 40 miliardi. Troppo secondo via xx Settembre. Ed è in questo groviglio di numeri, di cifre, di coperture, che si gioca il destino del premier. Salvini e Di Maio vogliono una trattativa dura con Bruxelles e il Carroccio ha già delegittimato più volte la Commissione Ue uscente. Conte invece potrebbe giocarsi una partita moderata che non piace alle due anime dell'esecutivo. Ed è qui che potrebbe esserci il colpo di scena con un siluramento del premier. Ma come ha detto Di Maio nessuno corre pericoli: "Giuseppe, hai la mia parola...".

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