L'Africa in campo tra caos, corruzione e raccolte fondi

L'Africa in campo tra caos, corruzione e raccolte fondi
Inside Over
14 Giugno Giu 2019 4 giorni fa

Il Nº1 Ahmad in manette. In Burundi colletta per il viaggio. Salah è la stella

La 32esima edizione della Coppa d'Africa parte tra una settimana nel peggiore dei modi: con il presidente della Caf Ahmad (l'Uefa del continente nero) finito in carcere per corruzione, il cambio della sede dal Camerun, che ha dilapidato i fondi della Fifa, all'Egitto, e un posticipo di una settimana per attendere la fine del ramadan. Non resta che spostare gli obiettivi sul pronostico (Egitto, Tunisia, Nigeria e Senegal favoriti), scrutando tra novità e stelle che potrebbero muovere il mercato. Debuttano ufficialmente Madagascar, Mauritania e Burundi, mentre la Tanzania torna sulle scene dopo 39 anni. Il Burundi tra l'altro proprio in questi giorni ha rastrellato i 290mila euro necessari alla trasferta egiziana, affidandosi all'attività di crowdfunding per presenziare ad un evento sportivo di rilevanza mondiale.

Difficile trovare pezzi da novanta non ancora rivelati. Salah dell'Egitto e Koulibaly e Sadio Mane del Senegal si contenderanno il Pallone d'Oro africano, altri campioni hanno da tempo abbandonato il continente per giocare nelle nazioni d'adozione, dai vari Kantè e Mbappè della Francia iridata fino a Lukaku e Akè di Belgio e Olanda. Nel Senegal occhio ai muscoli e al dinamismo di Gueye (Everton) e Kouyatè (Crystal Palace) in mezzo al campo. Iwobi (Arsenal) e Onyekuru (Galatasaray) cercheranno di fare grande la Nigeria. Il Ghana presenta il gioiello Thomas, già catechizzato da Simeone all'Atletico, mentre l'empolese Bennacer dell'Algeria è conteso da Milan, Roma e Napoli. Merita una citazione anche l'attaccante del Lilla e della Costa d'Avorio Pepè, erede di Robben al Bayern Monaco. Non ci sarà invece oltre al napoletano Ghoulam (scelta personale che penalizza l'Algeria), il colosso dell'Arsenal, ed ex Milan, Aubameyang, il suo Gabon è stato eliminato dal Burundi. Tramonta anche il mito della gioventù: su 552 calciatori ci saranno solo tre millennials. Il più giovane è il 18enne tunisino Marc Lamti, quasi due metri al servizio della difesa del Bayer Leverkusen. Luigi Guelpa

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