Carola Rackete, procura deposita ricorso contro la scarcerazione: domani l'interrogatorio

Carola Rackete, procura deposita ricorso contro la scarcerazione: domani l'interrogatorio
17 Luglio Lug 2019 17 luglio 2019

Come già preannunciato dalla procura nei giorni scorsi, è stato depositato il ricorso contro la scarcerazione di Carola Rackete. Intanto al tribunale di Agrigento domani è atteso il nuovo interrogatorio della capitana della Sea Watch 3

Sono ore frenetiche all’interno degli uffici della procura di Agrigento: i due casi più spinosi che riguardano la tematica dell’immigrazione, quello cioè relativo all’Ong Mediterranea Saving Humans da un lato e quello sulla Sea Watch dall’altro, entrano in una fase delicata.

L’attesa è tutta sul nuovo interrogatorio, inizialmente fissato per il 9 luglio ma slittato a giovedì per via dello sciopero degli avvocati, di Carola Rackete. I magistrati aspettano nella mattinata di domani l’arrivo della capitana della Sea Watch 3 e, da quel che emerge, c’è chi scommette su una durata di diverse ore dell’interrogatorio.

Ma anche nelle ultime ore ai magistrati agrigentini di certo non manca il lavoro: dopo l’interrogatorio di sei ore tenuto martedì ad Erasmo Palazzotto, il deputato di LeU capo missione della nave Alex, in questo mercoledì si attende la decisione circa il deposito del ricorso della procura contro la scarcerazione proprio di Carola Rackete.

Oggi scade infatti il tempo limite stabilito per la presentazione proprio del ricorso, atto che viene depositato poi nelle scorse ore e e che dunque getta ovviamente ulteriore clamore sull’interrogatorio che si svolgerà giovedì mattina.

Questo nonostante ricorso ed interrogatorio riguardino due ambiti e due aspetti diversi della vicenda inerente la Sea Watch. Nel primo caso infatti, si esprime la contrarietà della procura alla scarcerazione di Carola Rackete in merito all’accusa di aver forzato il blocco della Guardia di Finanza all’ingresso del porto di Lampedusa lo scorso 29 giugno. In quell’occasione infatti, la ragazza tedesca viene arrestata e posta ai domiciliari, salvo poi essere rimessa in libertà dal gip di Agrigento, Alessandra Vella.

L’interrogatorio di giovedì invece riguarda un’altra accusa, quella cioè relativa al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. È su questo che i magistrati vogliono sentire adesso nuovamente, a distanza di più di sue settimane dal primo interrogatorio, Carola Rackete.

La capitana della Sea Watch 3 dovrebbe giungere nella città dei templi direttamente domani mattina, difficilmente rilascerà dichiarazioni ma l’attesa per conoscere sviluppi ed esiti dell’interrogatorio appare molto intensa.

L’indagine quindi, come già detto nei giorni scorsi, prende due strade quasi parallele: sulla forzatura del blocco si aspetta l’esito sul ricorso della procura contro la scarcerazione della ragazza tedesca, sull’immigrazione i pm titolari dell’inchiesta, tra questi il sostituto Salvatore Vella, vogliono avviare un nuovo giro di interrogatori.

Intanto, come detto in precedenza, procede anche l'inchiesta sull’ingresso del veliero Alex a Lampedusa avvenuto il 6 luglio scorso. Il mezzo è dell’Ong Mediterranea Saving Humans, un fascicolo viene aperto sempre dalla procura di Agrigento sia per il capitano della Alex che per il capo missione, ossia il deputato Erasmo Palazzotto. Quest’ultimo martedì viene interrogato per sei ore: “Ha risposto a tutte le domande – afferma il suo legale Fabio Lanfranca ai microfoni di AgrigentoNotizie – Sta raccontando tutto in maniera dettagliata.

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